Capìtolo 47
riuscito nel cambiare così la sua opinione che finalmente loro l'incitarono
incorniciare una frase nuova, da che cosa lui fu d'accordo a condannare il mio libro
senza alcuna ulteriore indagine, scottarlo immediatamente nella vista di
tutti, e confinarmi per un anno in un altro convento. Il
argomento che loro hanno usato era che bastò per la condanna di mio
libro che io avevo presunto leggerlo in pubblico senza l'approvazione
entrambi il pontefice romano o della Chiesa, e quello,
inoltre, io l'avevo dato a molti per essere trascritto. Methinks esso
sia una benedizione notabile alla fede cristiana se c'era
più che espose un piaccia presunzione. Comunque, il legato essere
meno specializzato in legge che lui sarebbe dovuto essere, contò principalmente sul
consiglio dell'arcivescovo, e lui, a turno, su quello dei miei concorrenti.
Quando i Vescovili di Noleggi trovarono vento di questo, lui riportò l'intero
cospirazione a me, e mi esortò fortemente a mitemente sopportare il
la violenza manifesta della loro inimicizia. Lui mi offrì per non dubitare quello
questa violenza può nella fine reagisca su loro e provi una benedizione
a me, e mi consigliò per non avere nessuna paura del confino in un
convento, sapendo che fra alcuni giorni il legato lui che
ora stava agendo sotto coercizione, può dopo che la sua partenza mi mise
gratuitamente. E così lui mi confortò come migliore lui poteva, mentre mescolando le sue ferite lacere
col mio.
CAPITOLO X
DI IL CHE BRUCIA DEL SUO LIBRO--DI LA PERSECUZIONE LUI AVEVA A LE MANI
DEL SUO ABATE ED IL FRATELLI
Straightway sulla mia citazione io andai al consiglio, e là,
senza l'ulteriore esame o dibatte, loro mi costrinsero con mio
propria mano per gettare quell'il libro memorabile di mio nelle fiamme.
Anche se i miei nemici sembrassero non avere niente per dire mentre il libro
stava bruciando, uno di loro mormorò qualche cosa circa l'avendo visto
therein scritto che Dio il Padre era onnipotente da solo. Questo
giunto agli orecchi del legato che rispose in stupore che lui
non credere che anche un bambino farebbe così assurdo un errore grave.