Capìtolo 43
arrivato alla città, perciò che io andai immediatamente al legato;
a lui io sottoposi il mio libro per esame e giudica, mentre dichiarando
che se io avessi scritto qualsiasi cosa ripugnante alla fede cattolica, io
era piuttosto pronto correggerlo o altrimenti fare soddisfacente
ammende. Il legato mi diresse per riferirsi il mio libro all'arcivescovo
ed a quelli lo stessi due concorrenti di miei, alla fine che i miei accusatori
sarebbe anche i miei giudici. Quindi al detto fu adempiuto nel mio caso:
"Anche i nostri nemici sono i nostri giudici" (Deut. Xxxii, 31).
Questi tre, poi presero il mio libro e lo scalpitarono su e l'esaminò
minutamente, ma non potrebbe trovare niente therein che loro osarono usare come
la base per un'accusa pubblica contro me. Di conseguenza loro misero
via la condanna del libro fino a che la chiusura del consiglio,
nonostante la loro ansia per provocarlo. Per la mia parte, ogni giorno
prima che il consiglio convenne io discussi pubblicamente la fede cattolica
nella luce di quello che io avevo scritto, e tutti che mi sentirono erano
entusiasta nella loro approvazione simile della franchezza e la logica
delle mie parole. Quando il pubblico ed il clero avevano imparato così
qualche cosa del vero carattere del mio insegnamento, loro cominciarono a dire
all'un l'altro: "Veda, ora lui parla apertamente, e nessuno porta
alcuna carica contro lui. E questo consiglio, chiamò in causa, come noi abbiamo
sentito, principalmente intentare causa sul suo caso, sta disegnando verso suo
fine. Faceva i giudici comprendono che è probabile che l'errore sia piuttosto il loro
che il suo?"
Come un risultato di tutti questo, i miei concorrenti crebbero di giorno in giorno più adirati. Su
un'occasione alla quale Alberic, accompagnato da alcuni dei suoi studenti è venuto
io per lo scopo di intimidirmi, e, dopo alcuni gentile
parole, detto che lui fu stupito a qualche cosa lui aveva trovato in mio
prenoti, all'effetto che, anche se Dio avesse generato Dio, io negai
quel Dio si era generato, da quando là era solamente uno Dio. IO