Capìtolo 42
capito, e che era assurdo per alcuno uno a predicare ad altri
una cosa che né lui lui né quelli che lui cercò di insegnare
potrebbe comprendere. Il nostro Dio Stesso mantenne questa stessa cosa quando
Lui disse: "Loro sono leader cieci del nascondiglio" (Matthew, xv 14).
Ora, molte persone videro e lessero questo tratto, e divenne
molto popolare, la sua chiarezza che fa appello particolarmente a tutti
chi cercò informazioni su questo soggetto. E fin dalle domande
coinvolto è considerato il più difficile di tutti generalmente, loro
la complessità è presa come la misura della sottigliezza di lui chi
riesce nel risponderloro. Di conseguenza, i miei concorrenti divennero furiosamente,
adirato, e chiamò in causa un consiglio per intentare causa contro me, il capo
therein degli istigatori che è i miei due nemici intriganti di primi giorni,
Alberic e Lotulphe. Questi due, ora che William ed Anselm,
i nostri insegnanti di principio, era morto, era avido per regnare in loro
posto, e, così parlare, riuscirli come eredi. Mentre loro erano
dirigendo la scuola a Rheims, loro maneggiarono da suggerimenti ripetuti a
mescoli sul loro arcivescovo, Rodolphe, contro me per lo scopo di
tenendo una riunione, o piuttosto un consiglio ecclesiastico, a
Soissons, purché loro potrebbero assicurare l'approvazione di Conon, Vescovile
di Praeneste, a quella durata legato papale in Francia. Il loro piano era
chiamarmi in causa per essere presente a questo consiglio, portando con me il
libro famoso che io avevo scritto riguardo al Trinity. In tutti questo,
effettivamente, loro avevano successo, ed alla cosa accadde secondo
i loro auguri.
Prima che io giunsi a Soissons, comunque questi due concorrenti di scavi così
disonestamente mi calunniò col clero ed il pubblico, che sul
giorno del mio arrivo che le persone sono venute vicine a prendendo a sassate io ed il poco
studenti del mio che mi aveva accompagnato là. La causa di loro
rabbia era che loro erano stati condotti a credere che io avevo predicato e
scritto provare l'esistenza di tre dei. Nessuno più presto aveva io