Capìtolo 37
il più dolce da ragione della sua rarità. Ma quando lei fondò che lei
non convincermi o dissuadermi dalla mia follia da questi e
piaccia argomenti, e perché lei non potesse sopportare offendermi, con
sospiri angosciosi e ferite lacere che lei ha fabbricato una fine della sua resistenza, mentre dicendo:
"C'è poi nessuno più andato via ma questo, che in decreto nostro il dolore
ancora venire non sarà meno che l'amore noi due già hanno
conosciuto." Né in questo, come ora il mondo intero sa, le mancò il
spirito di profezia.
Quindi, dopo che nostro piccolo figlio nacque, noi lo lasciammo nella cura di mia sorella,
e ritornò segretamente a Parigi. Alcuni giorni più tardi, nel presto
mattina, avendo tenuto la nostra vigilia notturna di preghiera ignota a tutti
in una certa chiesa, noi fummo uniti là nella benedizione di
matrimonio, suo zio ed alcuni amici di suo e scava presente di essere.
Noi partimmo immediatamente clandestinamente e da modi separati, né
da allora in poi noi vedemmo l'un l'altro raramente salvare ed in privato, così
sforzandosi nostro massimo celare quello che noi avevamo fatto. Ma suo zio e
quelli della sua famiglia, mentre cercando conforto per il loro disonore, cominciò a
divulghi la storia del nostro matrimonio, e con ciò violare il
impegni loro mi avevano dato su questo punto. Heloise, sul contrario,
suo proprio ceppo denunciato e giurò che loro stavano parlando il più più
bugie assolute. Suo zio, svegliato con ciò a furia la visitò
ripetutamente con punizioni. Nessuno più presto mi aveva imparato questo che io
la spedita ad un convento di monache ad Argenteuil, non lontano da Parigi,
dove le lei era stato portato su e colto come una giovane ragazza.
Io li avevo fare pronto per lei tutti gli indumenti di una monaca, appropriato
per la vita di un convento, omettendo solamente il velo, e questi io
l'offerta porsi.
Quando suo zio ed i suoi parenti sentirono di questo, loro furono convinti
che ora io li avevo giocati completamente falso ed avevo avuto rid io
per sempre di Heloise costringendola a divenire una monaca. Violentemente