Capìtolo 75
quando tabù erano in oggetto, "Il Re di Uccelli. Un dio molto grande. Lui
parla la lingua di uccello."
"Chi è?" Felix chiese, preso dietro, mentre chiedendosi vagamente a lui
per caso, se qui lui avrebbe illuminato su alcuni devii e
compatriota naufrago.
"Lui viene dal sole come voi stessi", l'Ombra rispose, tutti
deferenza, ma con riserva ovvia. "Lui è un dio molto grande. Io non posso
lo parli molto di. Ma lui non è Korong. Lui è più grande che che, e
meno. Lui è Tula, lo stesso come Tu-Kila-Kila."
"È potente come Tu-Kila-Kila?" Felix chiese, con interesse intenso.
"Oh, no, lui quasi non è così potente come quello", l'Ombra rispose, mezzo
terrorizzato al suggerimento nudo. "Nessun dio in cielo o terra è come
Tu-Kila-Kila. Questo è solamente re degli uccelli che sono un poco
provincia, mentre Tu-Kila-Kila è re di cielo e terra, di piante
ed animali, di dei ed uomini, di tutte le cose create. Al suo cenno il cielo
scuote ed il tremore di pietre. Ma ancora, questo dio è Tula, come
Tu-Kila-Kila. Lui non è per un anno. Lui segue per sempre, coltivi dell'altro
lo soppianta."
"Lei dice lui viene dal sole", Felix mise in, divorato con curiosità.
"E lui parla la lingua di uccello? Cosa intende da quello? Lui parla
come la Regina delle Nubi e me quando noi parliamo insieme?"
"Oh, caro, no", l'Ombra rispose, in un tono molto fiducioso. "Lui
non parli i minimi bit nel mondo come quello. Lui parla più acuto
e più alto, ed ancora più uccello-come. È rumore, chiacchieri, rumore,
come i pappagalli in un albero; tirra, tirra, tirra; tarra, tarra, tarra; la,
la, la; ecco, ecco, ecco; lu, lu, lu; li la. E lui canta a lui tutti il
tempo. Lui canta così--"
E poi l'Ombra, con quel potere meraviglioso della mimica accurata che
è così forte in tutti i naturali esseri umani, cominciò a subito trillare fuori,
con un Parigino accento molto buono, alcune linee da una canzone notoria in
"La Fille de Signora Angot:"
"Quand su conspi-re,
Frayeur di sans di Quand
Su di-re di se di pent
Conspirateur,
Versi tout le mon-de