Capìtolo 29
signore. Colonnello di De sta fumando di nuovo un sigaro su de piazza."
Frank seguì il servitore attraverso la sala che tagliò la casa,
ed uscì sulla piazza posteriore.
Un gentiluomo forte, anziano stava prendendo il suo agio in un grande rustico
sedia a dondolo.
"Buono-serale, Col. Vincenzo", disse il nostro eroe.
"Buono-serale, Frank, il mio ragazzo" detto il colonnello, di cuore. "Allieti vedere
Lei. Non ha risalito a scuola?"
"Sì, signore; ma io ritornai a casa passare domenica. Non sembra molto piaccia
casa ora", lui aggiunse, come vibrò il suo labbro.
"Lei ha sofferto di una grande perdita, il mio caro ragazzo" detto il colonnello,
sensibilmente.
"Il più grande, signore. Mia madre era tutta che io avevo."
"Suppongo Sig. Equipaggiando terrà sullo stabilimento?"
"Io suppongo così, signore; ma non è più a casa a me."
"Non lo prenda troppo duro, Frank. Io ero spiacente sulla volontà."
"Quindi era io, signore; perché mi fa dipendente su un uomo che io provo antipatia."
"Non sia troppo prevenuto, Frank. Io non presi mai alcuna voglia a Suo
patrigno io; ma noi non abbiamo bisogno di poi piacere ognuno noi associamo
con."
"Io sento Lei ha comprato il mio cavallo, Col. Vincenzo", Frank detto, desiderando a
cambi il soggetto.
"Ajax era il Suo cavallo?"
"Sì. Fu dato a me come un presente di compleanno da mia madre."
"Io avevo alcuni tale idea, e chiese espressamente Sig. Equipaggiando se il cavallo
non era il Suo."
"Cosa rispose?"
"Che era solamente nominalmente il Suo, e che lui lo pensò meglio per vendere
esso, come Lei e Mark, era assente a scuola, e non aveva nessuna durata per usare
esso."
"Io non sono sorpreso a qualsiasi cosa Sig. può dire" Equipaggiando, Frank detto.
"È troppo cattivo! Io gli dirò quello che io farò, Frank. Io non ho pagato per
il cavallo ancora. Io lo ritornerò a Sig. Equipaggiando, e gli dice che io
lo comprato sotto un equivoco della proprietà. Io non penso lui
farà alcun chiasso."
"Io posso piuttosto Lei l'ha tiene, signore."
"Lei può!" esclamato il colonnello, in sorpresa.