Capìtolo 50
Al mondo per venire, indulgere
Fra thy uni pi che dicono
Thy si vanta di inesauribile.
Là lasci che la mia porzione sia con quelli
Chi alla vita eterna sorse;
Là purifichi correttamente il mio cuore,
In thy vedere la luce accende.
Mi elevi da profondità più profonde per dividere
Le gioie senza fine di cielo di encomio e preghiera,
Che io sempre posso dichiarare:
Sebbene tu wast irritarono, Dio, io darò grazie a thee,
Per passato collera di thy ora è, e tu dost mi confortano.
Ibn Gebirol stette in piedi un poco fuori ed una buona quantità sopra del cerchio di
i poeti ebrei che fecero questa era così brillante. Molti di loro ora sono
dimenticato; loro avevano il loro giorno della popolarità in Toledo, Cordova, Siviglia,
e Granada, ma i loro poemi non sono sopravvissuti.
Nel molto anno della morte di Ibn Gebirol Moses Ibn Ezra nacque. Del suo
vita poco è sicuro, ma si sa che lui ancora era vivo in
1138. Lui stato chiamato il "poeta di penitenza", ed una svolta oscura fu data
al suo pensiero da un infelice affetto di amore nella sua gioventù. Alcune stanze
di uno dei suoi poemi corso così:
Insonne, sul mio letto le ore che io numero,
E, sorgendo, cerchi la casa di Dio, mentre sonno
Bugie pesante sugli occhi di uomini, e sogni ingombrano
Le loro anime in visioni della notte.
In peccato e la follia i miei primi anni passarono,
Perché io ho vergogna, e gli arretrati della vita
Ora si sforzi di pagare, il tempo le mie ferite lacere
È stato il mio cibo da giorno e notte.
* * * * *
Corto è la vita di uomo, e pieno di cura ed il dolore,
Così e che lui gira dell'agio per prendere in prestito,
Piaccia ad un fiore che lui fiorisce, e sul domani
È andato--una visione della notte.
Come fa il peso di peccato la mia anima opprima,
Perché la legge di Dio troppo spesso io trasgredisco;
Io piango e sospiro, con ferite lacere dell'amarezza
Il mio letto che io annaffio tutta la notte.
* * * * *