Capìtolo 48
line_. L'effetto musicale ed eccellente prodotto ripetendo come un'eco l'idea
già espresse è perso nella poesia degli ebrei spagnoli.
Così poesia spagnolo-ebrea soffre, sul lato del uno, perché è un
l'imitazione della Bibbia, e perciò l'originalità di mancanze, e sul
altro lato del quale soffre, perché sufficientemente non imita il
Stile Biblico. Nonostante queste limitazioni, è la vera poesia. Nel
Salmi c'è comprensione profonda per i più selvatici e fenomeni più terribili di
natura. Nella poesia degli ebrei spagnoli, natura è amata in lei
umori più gentili. Uno di questi poeti, Nahum scrisse bellamente del suo giardino;
un altro, Ibn Gebirol cantò di autunno; Jehuda Halevi, di primavera. Di nuovo,
nelle loro canzoni di amore è freschezza. Ci sono in loro un caratteristico
mescolando della pietà ed amore; loro non dicono quella bellezza è una cosa vana,
ma loro fabbricano il marchio di un carattere che Dio-teme la bellezza. C'è un
anche, la leggerezza un-biblica di tocco nelle loro canzoni della vita nella città,
i loro epigrammi, i loro versi di società. Ed in quelli dei loro versi che
la maggior parte assomiglia alla Bibbia, le odi appassionate a Zion di Jehuda Halevi,
le meditazioni sublimi di Ibn Gebirol, le preghiere penitenziali di Moses
Ibn Ezra, sebbene le eco della Bibbia abbastanza sono distinte, ancora tra
le eco sembrano là talvolta il fresche, voce chiara del
poeta medievale.
Solomon Ibn Gebirol nacque a Malaga nel 1021, e morì nel 1070. Il suo
fase iniziale della vita era infelice, e la sua poesia è tinta con malinconia. Ma
la sua infelicità gli diede solamente una speranza robusta in Dio. Come lui scrive nel suo
più grande poema, lui volerebbe da Dio a Dio:
Da thee a thee io volo vincere
Un luogo di rifugio, e fra
Thy ombreggia da thy irriti nascondiglio,
Finché collera di thy sia girata a parte.
Alla misericordia di thy io mi aggrapperò,
Fino a che tu hearken compatendo;
Né io finirò la mia presa di thee,