Capìtolo 14
divida nel più recente delle guerre che loro registrarono. Justus di
Tiberias scrisse in greco che una cronaca forbita ha intitolato, "Storia del
Re ebrei", ed anche un resoconto più particolareggiato della "Guerra ebrea"
con Roma. Ambo questi libri sono conosciuti solamente a noi da quotazioni. Il
originals sono persi completamente. Un fato più felice ha preservato i lavori di
un altro storico ebreo dello stesso periodo, Flavius Josephus (38 a 95
C.E.), il letterario ed oppositore politico di Justus. Lui scrisse tre
storie: Le "antichità degli ebrei"; una "Autobiografia"; "Le Guerre di
gli ebrei"; insieme con una replica agli attacchi di un critico di Alexandrian
del Giudaismo, "Contro Apion." Il carattere di Josephus è stato
variamente valutò. Alcuni lo considerano un patriota che produsse a Roma
solamente quando convinto che destino ebreo richiese tale sottomissione. Ma
la prospettiva più probabile della sua carriera è come segue. Josephus era un uomo
di gusto ed imparando. Lui era un studente del classics greco e Latino,
quale lui molto ammirò, ed era anche un innamorato affezionato e fedele di
Il Giudaismo. Sfortunatamente, circostanze lo ficcano in un politico
posizioni da che lui potrebbe districarsi solamente da slealtà e
duplicità. Come un giovane lui aveva visitato Roma, e là acquisì
l'ammirazione entusiasta per i romani. Quando lui ritornò in Palestina,
lui trovò i suoi contadini riempiti con patriottismo ardente e circa lanciare
loro contro le legioni dei Cesare. Alla sua costernazione Josephus
sega lui disegnata nel vortice patriottico. Da una disavventura strana un
l'importante comando fu affidato a lui. Lui tradì il suo paese, e
si salvato da sottomissione ansiosa ai romani. Lui divenne un personale
amico di Vespasian ed il compagno continuo del suo figlio Titus.
Traditore sebbene lui era alla causa nazionale, Josephus era un costante
campione della religione ebrea. Tutti i suoi lavori sono animati con un
desideri presentare il Giudaismo e gli ebrei nella migliore luce. Lui era
indignato quelli storici di pagano scrissero con disprezzo dei vinsero