George A. Aitken
Capìtolo 27
qualsiasi cosa finché è passato, per paura di divulgare questioni che possono
offenda il nostro superiors. [64]
La Cioccolato-casa di bianco, aprile 11.
La condizione deplorabile di un gentiluomo molto bello a che cammina qui
le ore quando uomini di qualità prima appaiono, è quello che è moltissimo
lamentato. La sua storia è, che il 9 settembre, 1705, essendo in
il suo un e ventesimo anno, lui stava lavando i suoi denti ad una finestra di taverna
in Pallio Edificio con molti negozi, quando un equipaggiamento eccellente passò da, ed in lui una giovane signora,
chi guardò su a lui; via va l'allenatore, ed il giovane gentiluomo
tirato via il suo nightcap, ed invece di strofinare le sue gengive, come lui deve
faccia fuori della finestra coltivi approssimativamente quattro, lui se lo siede, e
non parlato di notte una parola fino a dodici; dopo che, lui cominciò a chiedere,
se qualcuno sapesse la signora. La società chiese, "Che signora?" Ma lui disse di no
più finché loro ruppero su alle sei di mattina. Tutto l'inverno che consegue
lui andò da chiesa a chiesa ogni domenica, e da dramma-casa a
dramma-casa tutta la settimana, ma non potrebbe trovare mai gli originali del
ritratto che dwelt nel suo petto. In una parola, la sua attenzione a qualsiasi cosa
ma la sua passione, fu andato improvvisamente. Lui ha perso tutti i soldi lui mai
giocato per, e stato confutato in ogni argomento sul quale lui è entrato
fin dal momento lui prima la vide. Lui è di una famiglia nobile, ha
naturalmente un'aria molto buona, e è di una franchigia, temperamento onesto: ma questo
passione ha così estremamente battuto lui, che le sue caratteristiche sono messe e
non informato, ed il suo viso intero è ammortito da un'assenza lunga di
pensiero. Lui non appare mai in alcuna alacrità, ma quando elevò da vino; a
quale durata lui è sicuro per venire di qui, e getta via la molta intelligenza
su individui che non hanno ulteriormente senso che solo osservare, che nostro
innamorato povero ha più comprensione quando lui è bevuto, e è minimo nel suo
sensi quando lui è sobrio. [65]