Capìtolo 25
di asparago nel focolare, lui non si trovò sulla terra, ma
nella camera da letto della Sig.ra Gualtieri. In che modi lui ora fece un buco il suo malato-umorismo è
non chiaro; ma finalmente lui scalò al letto, bianco come nessun follatore poteva
bianco esso, e lui che gocciola con fuliggine. Qui la terra sotto di lui era
di tale mollezza diffidente ed irragionevole che lui apparentemente
chiarito scavare un buco e vedere quello che era la questione. Nel corso di
la sua escavazione lui giunse al penna-letto della Sig.ra Gualtieri su che lui
è dovuto precipitare con violenza fresca, dente ed unghia, nell'idea che
quindi molte penne non potevano volere dire possibilmente impenna solamente.
Era circa questa durata che la Sig.ra Walters ritornò da città, mentre ebbe
lasciato ogni finestra chiusa ed ogni porta chiuse, come è il suo costume. Lei
gettato apra la sua porta e cominciò in, ma fece una pausa, essendo salutato da un
neve-temporale di penne di oca che hanno riempito l'aria ed ora andarono alla deriva
esterno.
"Perché, quello che sulla terra la questione è?" lei esclamò, mentre sbirciando in, spazio vuoto
con confusione. Poi i suoi occhi presero vista di quello che era stato una volta
il suo letto. Sedere su in lui era il procione, le sue mascelle nere e lunghe affrontarono
con in giù, la sua testa ed orecchi si conficcarono circa con penne, ed i suoi occhi
verde ardente con sfida.
Lei sbattè e chiuse la porta a chiave.
"Corra per lo sceriffo!" lei pianse, in terrore, al ragazzo che aveva portato
il suo cesto di mercato; e lei lo seguì come lui fuggì.
"Cosa è, la Sig.ra Walters?" chiesto allo sceriffo, austeramente soddisfacendola e
portando le manette.
"C'è qualcuno nel mio letto!" lei pianse, torsione le sue mani. "IO
creda è il diavolo."
"È mio 'il coon", detto il falegname, ridendo; per da questa durata che noi eravamo
tutti raggrupparono insieme.
"Quello che un caro 'il coon!" detto la cucito-ragazza.
"Oh, la Sig.ra Walters! Lei è come Equitazione-cofano Poco Rossa!" Sylvia detto.