Capìtolo 85
stoffa, birra imbottigliata ruba poi via con questo avvertimento corto: scelga
thine il proprio serpeggiamento-foglio, non dica buono-notte qui, ma in alcuno più brillante
legando, dolce mi offre la buona mattina.]--ALI BABA, K.C.B.
ESTRATTI DA RIFLESSIONI DI _SERIOUS ED ALTRI CONTRIBUTIONS_.
DAL "NOSTRO ORFANO POLITICO."
_The Bombay Gazette Press_, 1881.
No XXXIV
LA TEIERA SERIE
DISSEZIONE SOCIALE
[Il 5 gennaio 1880.]
PETTEGOLI IO.
MIO CARO SIG.RA FABBRO,
Io non posso capire perché la Sig.ra Smith, con la sua figura assurda--per realmente
Io non posso applicare altro aggettivo a lui--dovrebbe portare più assurdamente quello
vestito stretto. Del dovrebbe dirle quello che una paura che fa di lei.
Lei non è nulla ma le convessità. Lei sembra precisamente un ora-vetro,
o una macchina di sodawater. Ad una piccola distanza Lei non può dire proprio
se lei sta venendo a Lei, o andando via da Lei. Lei guarda solo
lo stesso ogni tondo. Persone chiamano il suo sorriso dolce; ma poi è il
la dolcezza mera dell'inanità. È la luminosità bianca di un vuoto
camera. Lei versa questi sorrisi su ognuno e tutto, e loro
è sentito avere freddo come chiaro di luna. Parlando per me, questi
I sorrisi di _eau-sucre_ non potevano allattare il mio amore. Io languirei su
loro. Il mio amore esige bibita più forte. Le caratteristiche della Sig.ra Smith sono buone,
senza dubbio. I suoi occhi sono buoni. Un oculista sarebbe soddisfatto con loro.
Loro hanno una cornea, una lente cristallina, una retina e così su, e lei
può vedere con loro. Questo è tutto molto soddisfacente, io non nego, come
lontano come va. Fisiologicamente i suoi occhi sono ammirabili; ma per
poesia, per amore o anche per amoreggiare, loro sono inutili. C'è nessuno
significato in loro, nessun witchery, niente l'essere allusivo. L'aurora di
bello lontano-via pensieri non corruscano in loro. Le sue palpebre
li celi, ma non li estingua. Loro non sarebbero nulla per
facendo l'occhiolino, o ferite lacere. Se lei mi facesse l'occhiolino, io non dovrei saltare nel
aeri, come se colpo nella spina dorsale, col mio sangue che formicola a mio