Capìtolo 20
il _Fortnightly_. Se io fossi parlare col nostro equipaggiare di Segretariato circa il
prospettive di raccolto del Deckan, la bellezza dello scenario di Himalayan,
o il libro che io ho pubblicato appena in Calcutta sull'Affitto Legge, lui
mi fisserebbe con sorpresa finta ed orrore.
"Quando lui pensa alla sua propria terra natia,
In un momento lui sembra essere là;
Ma, ahimè! Ali Baba a mano
Presto l'affretta di nuovo per disperare."
ALI BABA.
No VI
H.E. IL BABOO BENGALI
[L'illustrazione: Il BABOO bengali--"Pieno di parole improprie e
frasi."]
[Il 13 settembre 1879.]
L'ascidian[B] quello si trovò evoluto in Baboos bengali deve avere
afferrato il primo momento di coscienza e pensiero per pentire il
avanzi aveva preso; per comunque molto noi possiamo desiderare diffondere Babooism
sull'Impero, noi dobbiamo tutti è d'accordo che il Baboo stesso è un soggetto
per ferite lacere.
L'altro giorno, come io stavo andando a zonzo in giù l'Edificio con molti negozi, fischiando Beethoven
9 Sinfonia, io incontrai il Baboo bengali. Stava ritornando da ufficio. IO
chiese a lui se avesse un'anima. Rispose che non aveva, ma del giorno esso
sperato di passare l'esame di immatricolazione del Calcutta
Università. Io fischiai l'apertura sbarra di uno di Cherubini
Requiem, ma io non vidi risurrezione nel suo occhio, così io passai su.
[Io ho procurato appena un campione adulto del Baboo bengali (era
originalmente il redattore del _Calcutta Moonshine_), ed io ho impegnato
un embriologo, su salarii di asse per esaminare e riportare su lui.
Io trovai una volta Giorgio Bassoon che piange profusamente su un piatto di
carciofi. Io ero un poco sorpreso, per là una chiusura di bottiglia era a
mano e lui avevano un libro nella sua mano. Io presi il libro. Non era
Boccaccio; non era Rabelais; non era Swinburne pari. Io sentii quello
qualche cosa non deve andare. Io mi rivolsi alla titolo-pagina. Io fondai era un
poema stampò per la circolazione privata dal _Government di India_. Esso