Capìtolo 3
la metà riconquistata della provincia di Cavite quando lui si dimise, mentre dovendo a cattivo
salute. Quell'era in aprile, 1897.
Polavieja fu riuscito dal veterano Generale Don Fernando Primo de
Rivera che aveva visto molto servizio attivo. Appena Rivera aveva preso
su comando delle Forze lui condusse personalmente il suo esercito nell'assalto
su e ricerca delle forze rivoluzionarie, e così fermamente, come bene
come benignamente, era la campagna condotta che lui riconquistò presto il
intero della provincia di Cavite e gregge gli insorti nelle montagne.
Poi io stabilii la mia sede centrale nel selvatico e montagna inesplorata
la fermezza di Biak-na-bato, dove io formai il Repubblicano Governo
della Filippine alla fine di maggio, 1897.
CAPITOLO II
Il Trattato di Biak-na-bato
Don Pedro Alejandro Paterno (chi fu nominato dagli spagnolo
Governatore generale risuola mediatore nella discussione dei termini di
pace) visitò molte volte Biak-na-bato per negoziare termini di
il Trattato che, dopo che negoziazioni che estendono più di cinque mesi,
e la considerazione accurata era stata data ad ogni clausola, finalmente era
completato e firmò il 14 dicembre, 1897, l'essere seguente
il direttore condiziona:--
(1) che io posso, ed alcuni dei miei soci che desiderarono andare con me,
sia libero per vivere in alcun paese straniero. Avendo riparato su Hongkong come
la mia residenza, fu stato d'accordo che pagamento del risarcimento
di $800,000 (messicano) dovrebbe essere fatto in tre rate, vale a dire,
$400,000 quando tutte le braccio in Biak-na-bato furono consegnate il
Autorità spagnole; $200,000 quando le braccio si arrese ammontato a
ottocenta bancarella; il finale pagamento per essere fatto quando milli
bancarella di braccio sarà stata data su alle autorità ed il
_Te Deum_ cantato nella Cattedrale in Manila come ringraziamento per il
restaurazione della pace. La parte seconda di febbraio fu riparata come il
limite di tempo dove la resa di braccio dovrebbe essere completata.
(2) l'intero dei soldi sarebbe pagato personalmente a me, mentre andando via