Capìtolo 60
dimetta dei doveri sacri, può condurrLa ancora più in errore, ed io avverto
Lei come un amico, lo governi in durata. Lei può ritenermi intrusivo in mio
commenti, io parlo ma per Suo proprio buono, giovane; e sebbene Suo
dimenticanza della natura sacra della Sua professione non poteva andare a vuoto
rimpicciolisca la mia stima e riguardi, ancora per la causa di Suo padre io implorerei
Lei per ricordare che il Suo gridare comporta doveri del più solenne
natura, e La rende un essere molto più responsabile ambo nella vista
di Dio ed uomo."
Arturo non gli rispose. La sua guancia bruciò ed il suo cuore battè, ma esso
era il padre di Emmeline, il benefattore di suo padre che parlò e
è probabile che lui avrebbe parlato sempre più severamente, ma lui sarebbe stato
senza risposta; anche difendere la sua propria integrità senza macchia e l'innocenza lui
non poteva parlare, il potere di discorso sembrò avere completamente
l'abbandonato. Mai non poteva si ha detto che lui speri, ma le parole lui
aveva sentito provò a lui che lui aveva perso la stima e riguardo di Sig.
Hamilton, e scurì la sua disperazione. Lui si riparò i grandi, scuri occhi grigi
sinceramente sulla faccia del Sig. Hamilton, così sinceramente che per del tempo
dopo quell'occhiata fu richiamata con sentimenti tristezza; lui curvò il suo
capeggi silenziosamente ancora rispettosamente, e finì la stanza senza emettere un
sola parola.
Colpito dalle sue caratteristiche sparute, e l'il tono profondamente luttuoso di suo
esprima, come lui offrì il suo addio e la ringraziò per tutta la sua gentilezza,
La Sig.ra Hamilton la cui natura gentile non le aveva permesso mai per dividerla
il pregiudizio di marito contro lui, l'invitò, se il suo tempo permettesse, a
l'accompagni sulla sua passeggiata a Brughiere, dove lei aveva promesso a Signora
Helen e Lilla per passare il giorno durante l'assenza di suo marito. C'era
la gentilezza così estrema nella sua maniera, pervadendo anche le sue parole che
Arturo feltro calmò e confortò, sebbene lui lo trovò difficile a