Capìtolo 46
la causa di quel disagio era la brillante del una stella che è sembrata indorare
il suo destino.
Un curato povero di una parrocchia di paese, senza risorse ma il suo salario a
aumenti suo scarso vuole dire, nessun potere di rendersi di conseguenza
negli occhi del mondo; e, ahimè! la frutta di molti anni sodo
lavori da padre a figlio--uno-mezzo di che l'avrebbe reso
sufficientemente indipendente avere scelto la sua propria professione--fu andato.
Povero come lui era, poteva lui mai guarda in avanti possedere la mano di
Emmeline? lui sentì l'impossibilità assoluta, ed amaramente lui seppe lui amò
ma disperare. Questi sentimenti che contendono deviati i suoi pensieri come possono
bene sia supposto, e lo causò per essere spensierato nell'il scarico di suo
mansioni esecutive, improvviso e strano nella sua maniera col Sig. Howard; e
c'era sfortunatamente uno nel villaggio che era pronto girare il
più semplice circostanza allo svantaggio del giovane curato.
Non era probabile il peccaminoso ed uomo licenzioso che, dal Sig. Hamilton
esercizi attivi, non solo era stato spossessato del vivente di
Llangwillan, ma molto quasi del suo vestito anche, permetterebbe questi, quello che
lui chiamato danni, passare invendicato. Contro il Myrvin più vecchio lui sentì
i suoi sforzi sarebbero inefficaci, né lui si sentì piano inclinato per tentare un
seconda volta, quando gli era stato messo in rilievo una volta; ma Arturo lui credè un
marchio più sicuro. Una fattoria di alcuna conseguenza sarebbe lasciata sul Sig. Hamilton
appezzamento di terreno; era molto facile stabilire in lui un uomo abbassa in fila, ma sodo,
inesorabile come lui, un strumento senza principi della sua volontà. Il
affari era fatto, ed il neighbour nuovo, attraente in aspetto
e manners, si ingraziò velocemente con tutti, ed anche ottenne,
da una sembianza di industria laboriosa, e presenza regolare a
l'adorazione pubblica, appoggiata da quiete e condotta non appariscente, l'avviso
e riguardo di suo padrone di casa, il Sig. Hamilton.