Capìtolo 35
sforzo che lei ha fatto sorridere il suo saluto. "Madre, la mia propria madre perdona
la mia intrusione; Io pensai non L'avere trovato così. Oh, non mi ritenga
in mancanza di in quella riverenza profonda la Sua bontà, il Suo devotedness ha
mi insegnato a sentire per Lei; se il mio amore mi offrisse chiede a Lei perché Lei piange,
non posso dividere il Suo dolore, madre?"
"Questi sono ma ferite lacere egoiste, mio proprio; egoista, per loro precipitano solamente quando io
pensi che a-domani sopporta via il mio Caroline, e foglie sua madre
cuore per un tempo così solo e triste, che non penserà anche del
felicità io così affettuosamente la fiducia sarà la sua, nel divenire la sposa di lui
lei ama. Mi perdoni, mio proprio Caroline; Io avevo nessuno diritto piangere e chiamare
per questi cari segnali di comprensione a tale durata."
Silenziosamente e piangentemente il clung di Caroline a sua madre, e ripetutamente
pigiato la sua mano ai suoi labbra.
"E perché è non a resto, il mio bambino? Lei avrà ma la poca breve
ore per sonno, appena sufficiente richiamare la rosa di scolaro che marina la scuola a questi
guance pallide, ed il lustri a questo occhio improvvisamente oscurato, il mio Caroline;"
e la madre passò carezzevolmente la sua mano sul suo sopracciglio, e divise il
capelli lussureggianti che, allentò dalla ghirlanda che confina di fiori selvatici
quale aveva così ultimamente l'adornato, appeso spensieratamente circa lei. Lei guardò
lungo ed ansiosamente su quella giovane brillante faccia.
"Lei chiede a me perché io non sono a resto; oh, io non potevo, io sentii io non potevo
divida da Lei, senza implorare il Suo perdono per tutto il passato;
senza sentire che fu perdonato davvero. Mai, mai di fronte a ha mio
condotta apparve in colours così vero: scuro, anche alla nerezza, quando
contrapposto col Suo. La Sua benedizione è mio proprio, sarà il mio
a-domani; ma, oh, non sarà santificato al mio cuore, faceva io non
confessi che io ero--che io sono indegno di tutta la Sua amorevolezza, madre e