Capìtolo 35
il suo suggerimento gentile. Addio, il mio Emmeline; Lei possa bramare sia risparmiato il
dolori dei quali hanno ultimamente wrung il cuore Suo attaccato e continuo
amico,
MARY GREVILLE.
_From la Sig.ra Hamilton al Signorina Greville_.
Londra, marzo 20.
La Sua lettera ad Emmeline, il mio caro giovane amico, io ho letto con sentimenti
ambo del dolore e piacere, ed io assento più volentieri, volentieri,
con la Sua richiesta che io scriverei a Lei, comunque brevemente. Suo
despondency è naturale, ed ancora è con delizia attraverso la quale io percepisco
la sua oscurità quelli sentimenti della fede ed il dovere che il Suo senso di religione
ha fatto così particolarmente Suo proprio. Io simpatizzo, mi creda, da mio
cuore, in quelle prove che la Sua salute molto delicata La rende così
poco capace ad orso. Io non voglio endeavour da parole della consolazione a
allevia la loro gravità, per io so che sarebbe invano. In Suo
più prima gioventù io endeavoured per entusiasmare sulla Sua mente che noi non siamo
comandato controllare ogni naturale sentimento. Noi siamo ma dicemmo di versare prima
Dio il nostro guaio, inclinarsi sulla Sua misericordia, avere fiducia nella Sua provvidenza a
freni i nostri labbra dal mormorare, e se noi facciamo così, sebbene le nostre ferite lacere possono
caduta, ed il nostro cuore sente rottura, ancora le nostre preghiere saranno sentite e
accettato su alto. Non è con Lei, la mia ragazza povera, l'indulgenza debole
di dolore che mai La prostra su un divano di soffrire, è, il
lotti di dimissione e nascondiglio per le quali sono troppo fiere il
delicatezza della Sua costituzione; e fa Lei non pensa che conflitto è
marcato da Lui che, come un padre, pitieth i Suoi bambini? Doloroso come è
a Lei, la mia cara Mary, le Sue sofferenze possono essere in un grado una fonte di
la misericordia a Sua madre. Agonizzando come è al cuore di un genitore, a
guardi il divano avuto la febbre di un bambino adorato, ancora aveva lei non quello
ansia, è probabile che la condotta di Suo padre e fratello presenti ancora