Capìtolo 13
Io feci un sforzo disperato, e rispose così come io potevo--
"Io non scriverò di nuovo a Mary, la cara mamma coltivi io ho conquistato tutti
questi sentimenti sciocchi e peccaminosi, e può scrivere come al solito; ed essere completamente
sicuro di me, che io non posso rompere la mia decisione, io gli faccio una promessa quello
per sei mesi io non mi darò il piacere di indirizzarla,
e se anche alla fine di quel tempo Lei non pensa che io sufficientemente ho
recuperato i miei sensi che certamente sembrano mi avere abbandonato Lei
aumenterà alla Sua volontà il mio tempo di prova; Io ne merito
privazione per la mia condotta ingrata, e l'ora non scrivere a Mary è
il più grande io posso pensare di." Io tentai di apparire molto eroico come io feci
questo discorso, ma con tutti i miei sforzi io fallii completamente. Mamma guardò
a me un momento in sorpresa, ma poi, con più dell'amorevolezza solita, lei
mi violato al suo cuore, ed io sentii una caduta di ferita lacera sulla mia guancia.
"Il mio proprio bambino dolce, il mio caro Emmeline!" lei esclamò, "io non facevo
si aspetti questo offrì sacrificio, ma io l'accetterò, il mio proprio amore e
faccia il suo dolore lui calmò al Suo cuore affettuoso dalla conoscenza che
nel farlo, Lei mi ha dato il più puro, senso più delizioso di
piacere che Lei potrebbe dare. Noi non diremo sei mesi", lei aggiunse, più
allegramente, "noi vedremo quello che porta il medio o fine di gennaio. Lei
avrà poi ancora quasi quattro mesi per riscattare il Suo carattere. Io ho
non gli slightest dubitano che anche prima che quel periodo i miei Emmeline saranno
lei." Oh, Mary, io mi sentii così molto felice come lei parlò così che io
pensò che io devo trovarlo molto facile conquistarsi, ma io mi sbagliai,
si sbagliato dolorosamente; Io avevo incoraggiato despondency ed ero stato malinconico per così lungo un
periodo, che richiese ogni esercizio, nel molto minimo, soggiogare
esso. Io avevo scelto di sprecare il mio tempo, e è disattento a tutti i mezzi
di miglioramento che mi fu offerto, e comandare la mia attenzione