Capìtolo 44
per un'ora; poi scriva un'ora metà; poi abbia un'interruzione per dieci
minuti: poi legga per il resto dell'ultima ora. Quello lo porterà
a dodici."
"Ma io non posso studiare l'aritmetica, da solo" disse Marco.
"Sì", Guardaboschi detto, "io La mostrerò come, nel primo mezz'ora
quando io sto dandogli le mie istruzioni. Ora, è Lei volendo a realmente
tenti di portare questo sistema in effetto, piacevolmente e prosperamente?"
"Sì", Marco detto, "io tenterò."
"Noi troveremo delle inconvenienze e guai per prima, io ho nessuno
dubiti", Guardaboschi detto; "ma se noi siamo pazienti e perseverando, noi
farà presto il sistema andare agevolmente."
Guardaboschi poi detto, che come è probabile che Marco dimentichi quello che lui doveva fare ognuno
ora, lui farebbe un genere di mappa delle ore, col nome di
lo studio che lui intraprenderebbe marcò in ognuno. Questo lui chiamò un
orario. L'orario, quando fu completato, era come segue:
IX. X. XI. XII.
| Istruzione. | Aritmetica. | Scrivendo. | Interruzione. | Leggendo. |
Questo orario fu disegnato pulitamente su un pezzo di carta, ed assicurò con
wafer al sotto lato del coperchio della scrivania di Marco, così che lui poteva
guardi a lui ad alcuna durata, aprendo la sua scrivania.
Era di pomeriggio che questa conversazione fu contenuta, e questi
preparazioni fecero. La prossima mattina, alle nove Marco e
Guardaboschi andò nel piccolo studio, e Guardaboschi gli diede il suo
istruzioni. Lui prese la sua aritmetica, e spiegò a lui come a
compia degli esempi, sotto una delle regole. Guardaboschi compiè uno
o due di loro lui, spiegando molto particolarmente tutti i passi.
Lui strofinò poi fuori il suo lavoro, e diresse Marco per compierli da
lui nella stessa maniera. "Se Lei riesce nel fare questi raddrizzi,"
detto lui, "Lei può mettersi alcuni altri dello stesso genere, con
numeri diversi, e compie quegli anche. Se Lei ottiene in alcuno
difficoltà, Lei non deve chiedere a me, ma Lei può insorgersi somme