Capìtolo 88
e divide il suo saccheggio coi cani. I sospetti del Pastore erano
svegliato, ed un giorno lui lo prese nell'atto; e, assicurando una corda
arrotondi il suo collo, l'appese sull'albero più vicino.
Quello che è incrociato nell'osso è sicuro per uscire nella carne.
IL LEONE, GIOVE, E L'ELEFANTE
Il Leone, per tutta la sua taglia e forza ed i suoi denti acuti e
artigli, è un codardo in una cosa: lui non può sopportare il suono di un gallo
crowing, e fugge ogni qualvolta lui lo sente. Lui si lagnò amaramente
a Giove per farlo piaccia quello; ma disse Giove non era il suo
colpa: lui aveva fatto il meglio lui poteva per lui, e, considerando questo
era la sua unica debolezza, lui dovrebbe essere bene contento. Il Leone, comunque,
non sarebbe confortato, ed aveva così vergogna della sua timidezza che lui
desiderato è probabile che lui muoia. In questo stato di mente, lui incontrò l'Elefante e
aveva un discorso con lui. Lui notò che la grande bestia alzò sul suo
orecchi tutta la durata, come se lui stesse ascoltando per qualche cosa, e lui chiese
lui perché lui faceva così. Solo poi un moscerino venne cantarellando da, e l'Elefante
detto, "vede quel piccolo insetto di ronzio disgraziato? Io sono terribilmente
impaurito del suo ottenere nel mio orecchio: se ottiene una volta in, io sono morto e
fatto per." Gli spiriti del Leone subito colorarono di rosa quando lui sentì questo: "Per,"
lui disse a lui, "se l'Elefante, enorme come lui è, ha paura di un
moscerino, io non ho bisogno di essere così molto vergognoso di essere impaurito di un gallo che è
dieci milli volte più grande di un moscerino."
IL MAIALE E LA PECORA
Un Maiale trovò il suo modo in un prato dove un gregge di Pecora stava pascolando.
Il pastore lo prese, e stava procedendo portarlo via al
macellaio quando lui preparò un stridio forte e lottò per ottenere gratuitamente.
La Pecora lo rimproverò per fare tale a-faccia, e detto a lui, "Il
pastore ci prende regolarmente e ci trascina solo via come quello, e noi
non faccia chiasso." "No, io sfido non dica, rispose il Maiale, "ma mio