Capìtolo 65
duri il Gufo non potrebbe sopportarlo più, ma determinò liberare
lei della peste da vuole dire di un trucco. Indirizzandosi al
Cavalletta, lei disse nella sua maniera di pleasantest, "Come io non posso dormire
per la Sua canzone che, mi creda, è dolce come le note di Apollo
lira, io ho una mente per assaggiare del nettare che Minerva mi diede
l'altro giorno. Non entrerà e mi congiungerà?" La Cavalletta era
adulato dall'encomio della sua canzone, e la sua bocca, anche annaffiò a
la menzione della bibita deliziosa, così lui disse lui si sarebbe dilettato.
Nessuno più presto aveva lui diventò nel cavo dove il Gufo era seduto che
lei ricalcò su lui e lo mangiò.
LA CAVALLETTA E LE FORMICHE
Un giorno eccellente in inverno delle Formiche erano asciugando occupate il loro negozio di mais,
quale aveva piuttosto l'umidità durante un incantesimo lungo di pioggia. Al momento su
venuto ad una Cavalletta e li implorò risparmiarle alcuni grani, "Per,"
lei disse, "io sto morendo di fame semplicemente." Le Formiche fermarono lavoro per un momento,
sebbene questo era contro i loro principi. "Noi possiamo chiedere", disse loro,
"cosa Lei stava facendo con Lei tutti duri estate? Perché non La faceva
raccolga un negozio di cibo per l'inverno?" "Il fatto è", rispose il
Cavalletta, "io ero cantando così occupato che io non avevo il tempo." "Se Lei
speso l'estate cantare", rispose le Formiche, "Lei non può fare migliore che
spenda l'inverno ballare." E loro ridacchiarono ed andarono su con loro
lavoro.
IL COLTIVATORE E LA VIPERA
Un inverno un Coltivatore trovò una Vipera si gelata ed intirizzisce con raffreddore, e fuori
della pietà l'andò a prendere e lo mise nel suo petto. La Vipera era nessuno
più presto rianimò dal calore che girò sul suo benefattore e
inflitto un morso fatale su lui; e come gli uomini poveri posarono morire, lui
pianto, "io ho trovò quello che io meritai, per assumere compassione così
infame una creatura."
La gentilezza è gettata via sul cattiva.
LE DUE RANE
Due Rane erano neighbours. Uno visse in una palude, dove c'era