Capìtolo 68
modo, se ad ambo il generals fosse permesso per vivere, la guerra può
ultimamente la fine. "Ma uccidendo Pompey", loro dissero, "noi saremo sicuri a
per favore Cesare e Pompey stesso ancora vogliono _lie."_
Di cattiva durata, Cesare, non intelligente a che parte di Pompey di Egitto avuta
fuggito, pigiò direttamente su ad Alessandria. Lui si mise in mostra a grande
pericolo nel fare così, per le forze sotto il suo comando non era sufficiente
proteggerlo in caso del suo divenire coinvolse in difficoltà col
autorità là. Né poteva lui, quando una volta arrivò sull'egiziano
costeggi, vada via facilmente di nuovo; per, alla stagione dell'anno in che
accaddero questi eventi, c'era un vento periodico che soffiò fermamente
verso quella parte della costa, e, mentre lo fece molto facile per un
agile di navi andare ad Alessandria, lo rese quasi impossibile per
loro per ritornare.
Cesare era molto piccolo abituato a restringersi da pericolo in alcuno del suo
imprese e piani, sebbene ancora lui era di solito prudente e
circospetto. In questo esempio, comunque il suo interesse ardente nel
ricerca di Pompey annullò tutte le considerazioni della sicurezza personale. Lui
arrivato ad Alessandria, ma lui fondò quel Pompey non era là. Lui
ancorato i suoi vasi nel porto, terriero le sue truppe, e stabilito
lui nella città. Questi due eventi, l'assassinio di uno del
grande generals romano sull'estremità orientale della costa, ed il
arrivo dell'altro, allo stesso momento, ad Alessandria, sull'occidentale,
scoppi improvvisamente insieme su Egitto, come applausi simultanei di tuono.
Le notizie colpirono il paese intero con stupore, ed immediatamente
attenzione universale ed assorbita. Ai campi ambo di Cleopatra e
Ptolemy, a Pelusium tutti erano eccitamento e si chiedono. Invece di pensare
di una battaglia, ambo le feste furono occupate completamente nello speculare sul
risultati che erano probabili accumulare, ad un lato o all'altro, sotto
il totalmente nuovo ed aspetto inaspettato che avevano presunto affari pubblici.