Capìtolo 64
si sposi il più vecchio dei suoi fratelli, e che loro due devono congiuntamente
occupi il trono. Aderendo anche, ancora all'idea dell'alleanza di
Egitto con Roma che era stata il principio principale dell'intero
polizza del suo regno, lui commise solennemente l'esecuzione della sua volontà e
la difesa dei suoi bambini, da un provvedimento dello strumento
esso, al Senato romano. Il Senato accettò l'appuntamento, e
Pompey nominato come l'agente, da parte loro per compiere i doveri di
la fiducia. L'attenzione di Pompey era, immediatamente dopo quella durata, anche
molto assorbito dalla guerra civile intrapresa tra lui, e Cesare, a
porti alcuni passi attivi in rispetto ai doveri del suo appuntamento. Esso
comunque, sembrò che nessuno era necessario, per tutte le feste ad Alessandria
apparso disposto, dopo la morte del re, essere acquiescente nel
sistemazioni che lui aveva fatto, e congiungere nel portarli in
effetto. Cleopatra si sposò a suo fratello--ancora, è vero, solamente un
ragazzo. Lui era dieci anni vecchio verso. Lei si era approssimativamente diciotto. Loro
era ambo troppo giovane governare; loro potrebbero regnare solamente. Gli affari del
regno, di conseguenza fu condotto da due ministri che loro padre
aveva designato. Questi ministri erano Pothinus, un eunuco che era un genere
di Ministro di Stato, ed Achillas, il comandante supremo del
eserciti.
Così, sebbene Cleopatra, da questi eventi divenne nominalmente una regina, lei
la vera accessione al trono non fu portata a termine ancora. C'era ancora
molte difficoltà e pericoli per essere passato attraverso, di fronte al periodo
arrivò quando lei divenne un sovrano realmente. Lei non faceva, lei, faccia
alcun tentativo immediato di affrettarsi questo periodo, ma sembra avere
stato acquiescente, d'altra parte molto quietamente, per un tempo, nel
sistemazioni che aveva fatto suo padre.
Pothinus era un eunuco. Lui era stato, per molto tempo, un ufficiale di
governo sotto Ptolemy, il padre. Lui era un orgoglioso, ambizioso, e
uomo dominante, determinato dominare e molto privo di scrupoli in rispetto a