Capìtolo 23
comunque, lei dal pensiero che lui era nelle mani di suo proprio
generi, e che lui non potesse venire possibilmente a danneggiare.
Dopo che alcuna piccola durata era passata, e Cleopatra stava cominciando ad essere
bene stabilì nel suo possesso del potere supremo ad Alessandria,
la sua nascita-giorno si avvicinò, e sistemazioni furono fabbricate per celebrarlo
nella maniera più magnifica. Quando il giorno arrivò, la città intera era
abbandonato a festività ed allietandosi. I grandi divertimenti furono dati
nel palazzo, e giochi, spettacoli, e drammi in ogni varietà, era
esibito e compiè in tutti i trimestri della città. Cleopatra stessa
stava godendo un divertimento magnifico, determinato ai signori e signore
della corte e gli ufficiali del suo esercito, in uno dei palazzi reali.
Nel mezzo di questa scena di festività e piacere, fu annunciato,
alla regina che una grande scatola era arrivata per lei. La scatola fu portata
nell'appartamento. Aveva l'aspetto di contenere alcuno magnifico
presente, spedito in a quella durata da dell'amico in onore dell'occasione.
La curiosità della regina fu eccitata per sapere quello che il misterioso
è probabile che cofano contenga. Lei l'ordinò per essere aperta; e gli ospiti
raggruppato circa, ciascuno ansioso ottenere il primo sguardo dei contenuti.
Il coperchio fu rimosso, ed una stoffa sotto di lui fu elevata, quando, al
orrore non pronunciabile di tutti che testimoniarono allo spettacolo, là fu visto
la testa e mani del bel ragazzo di Cleopatra, giacendo fra masse di
carne umana che consistè del resto del suo corpo tagliò in pezzi.
La testa era stata andata via intera, che era probabile che la madre disgraziata riconoscesse
nei pallidi e caratteristiche esanimi l'espressione di suo figlio. Physcon
aveva spedito la scatola ad Alessandria, con ordini che dovrebbe essere trattenuto
fino alla sera della nascita-giorno, e poi presentò pubblicamente a
Cleopatra nel mezzo delle festività della scena. I grida e
uggiolare con cui lei riempì gli appartamenti del palazzo al primo