Capìtolo 92
la stanchezza cullata di corpo e spirito; loro hanno alleviato il dolore e determinato
rifugio a terrore tremante, e stato visitato da Morte. Loro sono rabbrividiti
alla passione di uomini che bestemmiano e piangendo donne. Ma mai di fronte ad aveva
alcuna della loro famiglia sentì giovane medusa di virilità adulta. Neanche Mayme
McCartney. L'inspirò con emozioni mescolate, il più immediato di
quale era un desiderio di ridere.
Di conseguenza lei rise. L'intruso alzò una faccia di woeful, le diede uno
occhiata vaga, e regredì alla sua prima posa. Mayme fermò di ridere.
Lei avanzò e mise una mano amichevole una delle spalle gobbe.
"Consoli su, Amico", lei disse. "Esso l'ai non come cattivo come Lei pensa che è."
"È peggiore", ingoiò una voce di choky. Poi la testa alzò di nuovo. "Chi sono
Lei?" richiese.
"Io sono Sua grande sorella", Mayme detto rassicurantemente. "Dica un feller circa
esso."
La risposta era né gentile né esplicativa. "D--- sorelle di n!" detto
il bencher.
"Oh, tutt-_tutt_ e birichino-birichino!" Mayme rimproverato. "Qualcuno la sorella
puttin stato' il somethin' finito su piccolo Willy povero?"
"La mia propria sorella ha." Lui era in quel stato dell'esaurimento semi-isterico
in che sembra rivelazione dei guai intimi di uno al primo comer
naturale. "Lei è andata e ha arrestato", lui gemè.
La faccia di Mayme divenne grave e pratico.
"Quello è diverso", disse lei. "Cosa è laico?"
"Disposizione? Io non so--"
"Quale è la sua linea? Cosa è fatto essere pizzicato?"
"Rubando. Alla vendita serale e speciale dell'Emporio."
"Lei è tellin' io! Nelle sete, huh?"
"Cosa conosce lo? Il mio Dio! È già nelle carte?"
"Tenga i Suoi capelli su, Amico. Io lavoro là, ed io sentii su quel pizzicotto.
Gonfi la giovane signora sposata. Dica", lei aggiunse, dopo una pausa pensierosa:
"ha lei trovò somethin' il comin?'"
"Qualche cosa venendo? Come? Cosa?"
"Non sia muto. Un bambino."
Lui fissò. Lei stava guardando a lui con franchezza imperturbata. Quelli che
viva nella chiusura, l'intimità grezza dei bassifondi non cura teneramente falsa