Capìtolo 24
"E questo attico? Quello fu assunto per la stessa commedia?"
"No Questo è il mio, realmente."
"Io non capisco. Perché l'ha fatto tutti?"
"Se Lei vuole sapere la verità", lui disse provocatoriamente, "così che io potevo
continui a vederLa."
"Quella è una scusa molto povera", lei ritorgè.
"Il meglio nel mondo. Come un artista commerciale e riuscito, quello che possibile
interessi avrebbe preso in me? Lei mi prese per un lottando giovane
pittore--quell'era la colpa della Ragazza di Bonnie, per io non mentii mai a Lei
circa lui--e dopo che noi avevamo cominciato su quella pista io non facevo--bene, io non facevo
abbia il coraggio per rischiare perderLa finendo la mascherata."
"Come Lei ha dovuto ridere a me tutta la durata!"
Lui allineò il testo ai suoi occhi adirati. "Pensa che quello è equo?" lui ritorgè.
"O genere? O vero?"
"Io--io non so", lei il faltered. "Lei mi permise di offrirgli soldi. E Lei ha
probabilmente ottenne tanto quanto me abbia."
"Io non avrò da ora in poi, poi. Io dipingerò. Io pensai, quando Lei
mi detto Lei stava andando via, che io non potessi guardare di nuovo ad una tela. Ma
ora io so che io avevo torto. Io devo dipingere. Lei mi avrà lasciato quello,
almeno."
"Il Sig. Merrill pensa che Lei sta rovinando la Sua carriera. E se Lei fa, sarà
la mia colpa. Io non voglio mai mai, mai", detto la patronessa di Art
desolatamente, "tenti di fare di nuovo alcuno uno buono!"
Lei girò verso la porta.
"Almeno", Julien detto in una voce che minacciò di ottenere fuori di
controlli, "Lei saprà che non era ogni mascherata. Lei saprà perché
Io terrò il ritratto sempre, anche se io non dipingo mai un altro."
Lei rubò un'occhiata a lui sulla sua spalla e, con un brivido, sega il
passione nei suoi occhi e l'orgoglio che l'hanno trattenuto dal parlare.
"Supponga", lei disse, "io chiesi a Lei di rinunciarlo."
"Lei non può, lui ritorgè rapidamente.
"No, io non posso. Ma--ma--" il Suo sguardo, vagando via da lui, pelle
sulla linea gioiosa di Beranger baldo sopra della porta.
"'Come buono è la vita in un attico a venti,' " lei mormorò. Poi, girando