Capìtolo 5
i Suoi pensieri diretto verso l'alto in meditazione santa negli intervalli del Suo lavoro, o
in quelli pochi minuti inattivi che Lei ora spreca in aimlessness; e deve
il Suo lavoro è di qualche genere che diviene da pratica automatico, Lei può
mediti mentre occupato su lui. Quel santo cristiano ed eminente e
filosofo, Jacob Boehme si rese conto della sua conoscenza enorme di cose divine
mentre lavorando ore lunghe come un calzolaio. In ogni vita è tempo a
pensi, ed il più occupato, il più laborioso non è chiuso fuori dall'aspirazione
e meditazione.
Meditazione spirituale e l'autodisciplina sono inseparabili; Lei vuole,
perciò, cominci meditare su Lei così come tentare e capire
Lei, per, ricordi, il grande oggetto Lei avrà in vista sarà il
rimozione completa di tutti i Suoi errori in ordine che Lei può rendersi conto della Verità.
Lei comincerà a mettere in dubbio i Suoi motivi, pensieri, ed atti, mentre comparandoli
con Suo ideale, e sforzandosi di reputarli con una calma e
occhio imparziale. In questa maniera Lei guadagnerà continuamente più di quello
equilibrio mentale e spirituale senza il quale sono uomini ma paglie indifese
sull'oceano della vita. Se Lei è dato ad odio o è irritato Lei vuole
mediti sulla gentilezza ed il perdono, così come divenire acutamente vivo a
un senso della Sua condotta aspra e sciocca. Lei comincerà poi ad indulgere in
pensieri di amore, della gentilezza, del perdono che abbonda; e come Lei
superi l'abbassato dal più alto, là gradualmente voglia, silenziosamente rubi in
il Suo cuore una conoscenza della Legge divina di Amore con una comprensione di
il suo portante su tutte le complessità della vita e condotta. E nell'applicare
questa conoscenza a Suo ogni pensiero, parola, ed atto, Lei crescerà più e
più domi, amando, più divino. E così con
ogni errore, ogni desiderio egoista, ogni debolezza umana; dal potere di
meditazione è esso superato, e come ogni peccato, ogni errore è, ficchi fuori, un
follatore e misura più chiara della Luce di illumines di Verità il pellegrino