Capìtolo 33
Ma quando io pensai come loro le pietre avevano lacerato,
E sega la sabbia e herpes ai miei piedi
(Resti passivi e poveri di resistenza spesero)
Caduto e lanciò dove loro la riunione di acque,
Poi la sega io pietre miliari antiche 'il neath le onde,
E seppe le acque contennero le pietre i loro schiavi.
Io vidi il lavoro possente le acque battuto
Da mollezza paziente e flusso incessante;
Come loro il promontorio di proudest portò
Ai loro piedi, e colline pesanti posarono minimo;
Come le gocce molli il muro di adamantine
Finalmente conquistato, e lo portò alla sua caduta.
E poi io seppi che duro, resistendo a peccato
Finalmente dovrebbe produrre ad Amore molle incessante il rotolo
Viavai, mai fluendo in
Sulle pietre orgogliose dell'anima umana;
Che ogni resistenza dovrebbe essere spesa e passato,
Ed ogni cuore finalmente produce a lui.
ENTRANDO IN L'INFINITO
Dall'inizio di tempo, equipaggi, nonostante i suoi appetiti fisici e
desideri, nel mezzo di tutti il suo aggrapparsi a terreno ed instabile
cose, mai è stato intuitivamente consapevole del limitato, transitorio e
natura di illusionary della sua esistenza di materiale, ed in suo sano e silenzioso
momenti hanno tentato di arrivare fuori in una comprensione dell'Infinito, e
ha girato con aspirazione piangente verso la Realtà calma del
Cuore eterno.
Mentre immaginando vanamente che i piaceri di terra sono veri e soddisfacendo,
dolore e si addolora continuamente lo ricordi a di loro irreale ed unsatisfying
natura. Mai sforzandosi di credere che la soddisfazione completa sarà trovata
in cose di materiale, lui è consapevole di un interno e rivolta di persistente
contro questa credenza della quale rivolta subito è una confutazione suo essenziale
mortalità, ed una prova inerente ed imperitura che solamente nel
immortale, l'eterno, gli infiniti possono lui trova la soddisfazione costante e
pace non rotta.
Ed ecco la terra comune della fede; qui la radice e primavera di tutti
religione; qui l'anima della Fratellanza ed il cuore di Love,--quello uomo è