Capìtolo 20
È l'ora di crisi che decide chi sono i favoriti dell'oscurità, e
chi i bambini di Luce. È l'epoca di disastro minaccioso, rovina,
e persecuzione che divide la pecora dalle capre, e rivela al
sguardo fisso reverenziale di età successive gli uomini e donne del potere.
È facile per un uomo, così lungo come lui è andato via nell'il godimento di suo
possessi, persuadersi che lui crede in ed aderisce al
principi della Pace, la Fratellanza, ed Amore Universale; ma se, quando il suo
godimenti sono minacciati, o lui immagina loro sono minacciati, lui comincia
chieda a grande voce rumorosamente per guerra, lui mostra che lui crede in e bancarelle su, non
La pace, Fratellanza, ed Amore ma conflitto, l'egoismo, ed odio.
Colui che non abbandona i suoi principi quando minacciò con la perdita di
ogni cosa terrena, anche alla perdita di reputazione e la vita è l'uomo di
potere; è l'uomo cui ogni parola e lavoro sopporta; è l'uomo che il
afterworld onora, riverisce, e le adorazioni. Piuttosto che deserto che il principio
di Amore Divino sul quale lui rimase, ed in che fu messa tutta la sua fiducia,
Gesù sopportò la massima estremità dell'agonia e la privazione; ed oggi il
mondo si prostra ai suoi piedi forati in adorazione rapita.
Non c'è modo all'acquisizione del potere spirituale eccetto da quell'interno
l'illuminazione e miglioramento intellettuale che sono la realizzazione di spirituale
principi; e di quelli principi possono essere resisi conto solamente da pratica continua
e domanda.
Prenda il principio di Amore divino, e quietamente e diligentemente mediti su
esso con l'oggetto di arrivare ad una comprensione completa di lui. Porti suo
luce penetrante per nascere su tutte le Sue abitudini, le Sue azioni il Suo discorso e
rapporti con altri, Suo ogni pensiero segreto e desiderio. Come Lei
perseveri in questo corso, l'Amore divino diverrà sempre più
perfettamente rivelò a Lei, ed i Suoi propri difetti saranno di rilievo in più
e contrasto più vivido, spronandoLa su a sforzo rinnovato; ed avendo
una volta prese un sguardo della maestà incomparabile di quell'imperituro