Capìtolo 15
Andature in giù un'offesa affettuosa."
Come Lei riesca nel superare stesso Lei comincerà a vedere cose in loro
relazioni corrette. Colui che è ondeggiato da alcuna passione, pregiudizio come o
provi antipatia, si adatta tutto a quella particolare deviazione, e vede solamente suo proprio
inganni. Colui che è assolutamente gratis da ogni passione, pregiudizio,
preferenza, e la parzialità, si vede come lui è; vede altri come loro sono;
vede tutte le cose nelle loro proporzioni corrette e relazioni corrette. Avendo
nulla per attaccare, nulla per difendere, nulla per celare, e niente interessi
proteggere, lui è alla pace. Lui si è reso conto della semplicità profonda della Verità,
per questo stato imparziale, tranquillo, benedetto di mente e cuore lo stato è
della Verità. Colui che raggiunge a lui indulge con gli angeli, e siede al
sgabello del Supremo. Sapendo la Legge Gran; sapendo l'origine di
dolore; sapendo il segreto della sofferenza; sapendo il modo dell'emancipazione in
Verità, come tale uno prende parte in conflitto o la condanna; per sebbene lui
sa che il nascondiglio, mondo egoista circondò con le nubi di suo
proprie illusioni, ed avvolse nell'oscurità di errore e stesso, non
percepisca la Luce costante della Verità, e è improvvisamente incapace di
comprendendo la semplicità profonda del cuore che è morto, o è
morendo, a stesso ancora lui sa anche che quando le secoli di sofferenza hanno accumulato
su montagne del dolore, l'anima schiacciata ed oppresse del mondo volerà
al suo finale rifugio, e che quando le secoli sono completate, ogni prodigo
ritornerà alla piega della Verità. E così lui indulge in avviamento verso
tutti, e riguarda tutti con quella compassione di nave appoggio che dà un padre
sui suoi bambini caparbi.
Uomini non possono capire la Verità perché loro si aggrappano a stesso, perché loro
creda in ed amore stesso, perché loro credono che stesso sia l'unico realtà,
mentre è l'inganno del uno.
Quando Lei cessa credere in ed amore stesso Lei l'abbandonerà, e volerà