Capìtolo 94
"Io devo non l'avere lasciato circa", Sig.ra Hamilton detto. "Può avere
si dimostrato troppo forte una tentazione a dell'uno dei servitori."
"O qualcuno altro", suggerì Sig.ra Riduca ad una montagnola significativamente.
"Questo intende Picco", pensò la Sig.ra Hamilton, ma lei non disse così.
"Io caccerei fuori la questione se io fossi Lei", continuò la Sig.ra Hill.
"Io intendo, rispose quietamente alla Sig.ra Hamilton. "Io valutai il vetro
ben oltre il suo costo, ed io non lascerò mezzi non provati recuperarlo."
"Lei ha ragione piuttosto, anche."
Quando Corrado fu detto che il vetro di opera era stato perso, lui disse:
"Probabilmente stola Dentro esso."
"Quindi io penso", assentì sua madre. "Ma sarà scoperto. Cugino
Hamilton ha messo la questione nelle mani di un detective."
Per il momento, Corrado che feltro ha disturbato. Ma lui recuperò rapidamente
lui.
"Pshaw! loro non possono tracciarlo a me", lui pensò. "Loro lo porsi
Picco."
CAPITOLO XXVI
SIG. LINCE, IL DETECTIVE
Il detective che si presentò alla Sig.ra Hamilton era un
uomo che quiete-guarda, vestito in un abito marrone. A meno che i suoi occhi erano
acuto e percorrendo, il suo aspetto stava deludendo. Corrado lo soddisfece
come lui stava andando fuori della casa, e detto a lui sprezzantemente:
"Lui sembra un manicotto."
"Io ho spedito per Lei, la Sig. Lynx", Sig.ra Hamilton detto per vedere se Lei
può aiutarmi in una questione che io spiegherò a Lei", e poi lei lo diede
tutte le informazioni che lei ha posseduto sulla perdita del vetro di opera.
"Come prezioso era il vetro?" chiesto la Sig. Lynx.
"Costò cinquanta dollari a Parigi", Sig.ra Hamilton detto.
"Ma Lei mise un valore più alto su lui per altre ragioni? Solo così."
"Lei ha ragione."
"Mi favorirà con una descrizione esatta dell'articolo?" detto il
rivelatore, producendo il suo quaderno.
La Sig.ra Hamilton faceva così, ed il detective fece un'entrata.
"Mai L'abbia avuto qualsiasi cosa preso fuori fuori di casa Sua da
feste?" lui chiese.
"Su un'occasione, quando mio fratello stava visitandomi, il suo soprabito era