Capìtolo 20
"Sì, signore."
Da questa durata il mago era giunto alla piattaforma.
"Io sono spiacente per dubitare la parola" del giovane gentiluomo, detto il professore,
"ma io crederò caritatevolmente lui si sbaglia. Forse lui dimenticò
questi articoli quando lui disse era vuoto", e lui disegnò avanti una coppia
di patate e metà una dozzina di cipolle dal cappello e li posò sul
tavola.
C'era un ruggito di risata dal pubblico, e Picco guardò piuttosto
confuso, specialmente quando Rose si rivolse a lui e, ridendo, detto:
"Lei sta rubando il Sig. Crawford, io ho paura, Picco."
"Il giovane gentiluomo evidentemente usa il suo cappello per una mercato-cesto,"
andato avanti il professore. "Piuttosto un gusto strano, ma questo è un libero
paese. Ma cosa hanno noi qui?"
Fuori venne ad un paio di calze, un tovagliolo ed una cravatta.
"Molto conveniente portare il Suo guardaroba circa con Lei", detto il
professore, "sebbene è piuttosto gusto curioso per metterli con
vegetali. Ma ecco qualche cosa altro", ed il mago produsse un
piccolo faccia i gattini che riguardò il pubblico con occhi spaventati ed emise
un lamento timido.
"Oh, Picco! mi permetta di avere quello bello faccia i gattini", Rose detta.
"Non è nessuno del mio!" detto Picco, mezzo importunato, mezzo divertito.
"Io credo non c'è niente più", detto il professore.
Lui portò di nuovo il cappello a Picco, e glielo diede col commento:
"Giovane, Lei può mandare a chiamare i Suoi vegetali e gli altri articoli dopo
il divertimento."
"Prego a loro", Picco detto.
"Grazie; Lei è molto liberale."
Quando a lungo lo spettacolo era finito, Picco e Rose si mossero verso il
porta. Come Rose giunse alla porta esterna, un ragazzo sull'età di Picco ma
notevolmente meglio vestì, avanzò a lei e detto, con un
aria conseguente:
"Io La vedrò casa, il Signorina Gardiner."
"Molto obbligò, il Sig. Davenport", disse Rose, "ma io ho accettato Picco
scorta."
CAPITOLO VI
DUE GIOVANI CONCORRENTI
Tom Davenport, per lui il figlio di Gentiluomo di campagna Scrittoio che aveva offerto era