Capìtolo 64
la situazione di mia cara figlia. Un padre non deve permettersi a
dilati su tale soggetto: chiaramente io mi sento fiducioso che Lei vuole
abbia nessuna ragione di essere pentito il passo irrevocabile che Lei ha preso, ma da
la maniera nella quale è stato portato su Richarda, Lei troverà tale
compagno in lei come un uomo di senso e l'affezione desidererebbe avere,
e che lei è bene preparata per soddisfare i doveri e prove (per così
deve essere incontrato con) della vita nazionale con una mente fissa e coltivata,
ed i caldi sentimenti di qualche cuore di genere. Le sue abitudini sono come da no
vuole dire condurrla ad auguri costosi, né La vuole io mai ho fiducia in scoperta
esso necessario trascurare quelli studi e ricerche su che Suo
reputazione ed esistenza sono fondate principalmente, cercare per inattivo
divertimenti per il Suo compagno. Io devo appagare nessuno ulteriore nel parlare
di lei, e deve aggiungere solamente attualmente che io commetto in pieno
la fiducia nelle Sue mani la difesa di mia figlia
felicità." Ed il 5 aprile 1830, brevemente dopo il loro matrimonio lui
scritto così a sua figlia: "Se pensando a Lei potesse approvvigionare Suo
metta fra noi Lei sarebbe stato incessantemente con noi, per noi abbiamo
tutti di noi gli fabbricarono l'oggetto principale dei nostri pensieri ed il nostro discorso
siccome Lei ci lasciò, ed io travelled con Lei tutto il Suo viaggio a Suo
presente casa deliziosa. Noi avevamo tutti ma uno che sente del più puro
piacere nella prospettiva del vero conforto nazionale a che noi
pienamente lo creda per ora essere andato, e noi allietiamoci che tutti Suo
qualità affettuose ora avranno un lavoro per promuovere la felicità di
uno che noi pensiamo di sì degni a loro come Suo caro marito che è andato via
noi nella migliore opinione del suo buon cuore, così come suo illuminato
e comprensione di suono. Il suo tardo soggiorno con noi l'ha accattivato a noi
tutti. Mai non equipaggi entri nello stato sposato da più honourable
motivi, o da un cuore che più veramente cerca la felicità genuina di