Capìtolo 1
LA TEORIA DI RIVOLUZIONI SOCIALI
DA
RUSCELLI ADAMS
1913
PREFATORY NOTE
Il primo capitolo del libro seguente fu pubblicato, in sostanzialmente
la sua forma presente, nel _Atlantic Monthly_ per aprile 1913. Io ho
ringrazi il redattore per la sua cortesia nell'assentire al mio augurio per ristampare.
Gli altri capitoli non sono apparsi prima. Io desidero anche esprimere mio
obbligazioni al mio amico dotto, il Dott. M.M. Bigelow che, più gentile, a
la mia richiesta, legga capitoli due e tre, quale quantità col
legge costituzionale, e mi diede il beneficio del suo più oggetto di valore
critica.
Ulteriore che questo io ho ma una parola per aggiungere. Io ho scritto in appoggio
di nessun movimento politico, né per alcun scopo effimero. Io ho scritto
solamente esprimere una condanna profonda della quale è il risultato più che
venti anni di studio, e riflessione su questo soggetto.
RUSCELLI ADAMS.
QUINCY, Massachusetts, maggio 17, 1913.
CONTENUTI
IO. IL CROLLO DI GOVERNO CAPITALISTICO
II. LE LIMITAZIONI DI LA FUNZIONE GIUDIZIALE
III. AMERICANO COURTS COME CAMERE LEGISLATIVE
IV. L'EQUILIBRIO SOCIALE
V. CORTI POLITICHE
VI. INFERENZE
Indice [non incluso in questo etext]
LA TEORIA DI RIVOLUZIONI SOCIALI
CAPITOLO IO
IL CROLLO DI GOVERNO CAPITALISTICO
Civiltà, io apprendo, quasi è sinonimo di ordine. Comunque molto
noi possiamo differire toccando tali questioni come la distribuzione di proprietà, il
relazioni nazionali, la legge di eredità ed il piaccia, la maggior parte di noi, io
dovrebbe supporre, sarebbe d'accordo che senza la civiltà di ordine, come noi
lo capisca, non può esistere. Ora, anche se l'ottimista contenda quello,
siccome uomini non possono prevedere il futuro, si preoccupi del futuro è futile,
e che tutto, nel meglio possibile di mondi è inevitabilmente per
il meglio, io lo penso in modo chiaro quello fra i recenti anni un sospetto scomodo
è entrato in essendo che il principio di autorità è stato pericolosamente
danneggiato, e che il sistema sociale, se è aderire, deve essere