Capìtolo 34
campagna scientifica. Djemal Pasha mise della migliaia di soldati arabi a
la sua disposizione, e questi furono messi lavorare trincee di scavo in che
le locuste di tratteggio furono guidate e furono distrutte. Questo è l'unico vuole dire
di cimasa con la situazione: una volta le locuste trovano le loro ali, nulla
può essere fatto con loro. Era una lotta senza speranza. Nulla corto del
cooeperation di ogni coltivatore nel paese avrebbero potuto vincere il giorno; e
mentre le persone dei villaggi ebrei e progressivi lottarono su al
end,--uomo, donne, e bambini che lavorano nei campi finché loro erano
exhausted,--i coltivatori arabi seduti da con mani piegate. Le minacce di
le autorità militari li mescolarono solamente a sforzi esitanti.
Dopo due mesi di lavoro faticoso la campagna finalmente fu abbandonata, ed il
locuste irruppero su onde la campagna, mentre distruggendo tutto. Come
il profeta che ha detto Joel, "Il campo è sprecato, il mourneth della terra; per il
mais è sprecato: il vino nuovo è asciugato su, il languisheth di petrolio.... Il
terra è come il giardino di Eden di fronte a loro, e dietro a loro un desolato
regione selvaggia."
Non solo era ogni foglia verde divorata, ma il molto abbaio si fu spellato
dagli alberi che furono di rilievo bianco ed esanime, come scheletri. Il
campi si furono spogliati alla terra, ed i vecchi uomini dei nostri villaggi che
aveva dato le loro vite a coltivando questi giardini e vigneti, venne
fuori delle sinagoghe dove loro stavano pregando ed avevano gemuto, e
guardato sulla rovina con occhi oscurati. Nulla fu risparmiato. Gli insetti, in
la loro fame fiera, tentata di sommergere tutto nel loro modo. Io ho
bambini arabi e visti, andò via dalle loro madri nell'ombra di alcuno albero cui
facce erano state divorate dagli sciami di oncoming di locuste prima loro
grida erano stati sentiti. Io ho visto le carcasse di animali nascoste da
avvisti dall'ondeggiante, mentre frusciando coperta di insetti. E di fronte a
tale minaccia che gli arabi sono rimasti inerti. Col loro fatalismo consueto